PET: Projected Emotional Technologies

Arvida Byström

Opening 3 June 2026
— h. 6.30 PM



In occasione del convegno “I limiti del corpo” promosso dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe dell’Università degli Studi di Torino, Mucho Mas! presenta il lavoro sperimentale e interdisciplinare dell’artista svedese Arvida Byström.     
Arvida Byström, artista svedese nata nel 1991, esplora attraverso la propria pratica il concetto di corporeità e il progressivo riposizionamento dell’intimità nell’era digitale. In un contesto contemporaneo in cui l’identità tende ad affrancarsi dalla dimensione fisica per ridefinirsi all’interno di un immaginario sempre più virtuale e mediato, il lavoro di Byström mette in luce le profonde trasformazioni che investono il rapporto tra corpo, rappresentazione e percezione di sé. La sua ricerca indaga non solo la presenza del corpo come entità materiale, ma anche le dimensioni più intime, emotive e psicologiche che emergono da questa mutazione culturale, evidenziando le tensioni tra autenticità, esposizione e costruzione digitale dell’identità. La sua pratica si configura come testimonianza attiva di questa trasformazione: attraverso installazioni multimediali e piattaforme online, Byström analizza in maniera diretta le fragilità di un’identità collettiva in costante ridefinizione, mettendo in discussione i confini tra sfera privata, rappresentazione pubblica e presenza virtuale.    

PET: Projected Emotional Technologies* è un’installazione che esplora le forme contemporanee dell’intimità attraverso l’intelligenza artificiale. L’opera trova il proprio fulcro concettuale nel confronto tra gli animali da compagnia, originaria forma non reciproca di affetto umano, e i compagni generati dall’AI. Come un animale domestico, il partner artificiale offre cura e possibilità di proiezione emotiva senza implicare una reale reciprocità. I medesimi meccanismi affettivi che il cervello attiva nei confronti di animali o personaggi fittizi possono infatti estendersi anche alle entità artificiali, soprattutto quando queste vengono costruite attraverso strutture narrative e comportamentali capaci di simulare in modo credibile una presenza emotiva. Con un approccio narrativo e finzionale, PET trae ispirazione da thread di Reddit in cui uomini discutono delle proprie difficoltà legate alle relazioni, al dating e all’intimità. Nell’installazione, questi temi vengono affrontati insieme a un compagno AI semi-umano e semi-animale: una figura che non è né un pari né un terapeuta, ma una presenza intermedia, progettata per accogliere vulnerabilità e proiezioni emotive. L’opera riflette sul fatto che alcune delle conversazioni emotivamente più autentiche e disarmate del presente avvengano con interlocutori non umani, mettendo in evidenza come le tecnologie affettive stiano ridefinendo le modalità attraverso cui gli individui costruiscono intimità, elaborano il desiderio e trovano spazi in cui concedersi fragilità emotiva.

La mostra sarà aperta su appuntamento fino al 30 giugno.  
Per info: info@muchomas.gallery     



La mostra, a cura di Mucho Mas! è presentata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino e con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe, ed è supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.   

Corso Brescia 89, 
10152, Torino, it

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IG: @muchomas.project